Immerso in un incantevole scenario tra ulivi secolari, dominante un’amena vallata, si erge, discreto, nonostante la sua austerità, il castello di Serragiumenta, posto in una delle contrade più feraci del territorio di Altomonte (Cs). Nella prima metà del XIV sec., Filippo Sangineto, illuminato signore di Altomonte, per motivi di carattere militare ed economico, enucleò nel suo feudo ben dodici suffeudi, consolidando così le strutture medievali: ogni suffeudo era costituito da un’apprezzabile estensione del territorio di cui il suffeudatario aveva la gestione e l’usufrutto, non la proprietà.
I suffeudatari realizzarono nel proprio territorio una dignitosa residenza per sè ed abitazioni in muratura per i familiari che vi risiedevano, ma anche strutture solide per il ricovero degli animali, depositi per la derrate e - non ultimo - un adeguato edificio sacro per il culto.
Il feudo di Serragiumenta, assegnato a Ruggero Policastrello, uomo di fiducia del conte Filippo Sangineto, era rinomato per l’allevamento dei cavalli di buona razza, che sarebbero serviti all’occorrenza ai vari suffeudatari. Ed è allora che il feudo ebbe il nome di Serra della giumenta.